sabato 11 dicembre 2010

Mille sfacettature

Quella che pubblico oggi è una poesia d' amore, ma non d'amore puro, ideale, ultraterreno, anzi è l' esatto opposto di tutto ciò. Un amore estremamente reale e vivo, fatto di problemi e difficoltà, incomprensioni.
La donna amata è "difficile", complicata, intricata, incomprensibile, ma è proprio questo il suo fascino, ciò che la rende bella e misteriosa.
Ciò che resta alla fine è la convinzione che molto spesso non è necessario per forza capire tutto, ma è anche bello e soddisfacente restare con l' impressione che qualcosa sia sfuggito, e magari utilizzare questo stimolo come propulsore per approfondire la conoscenza e non smettere mai, e dico mai, di scoprire e imparare.


Mille sfacettature

Tu parli, ridi, piangi e t' incazzi
ma sei sempre tu
sempre diversa
eppure la stessa
e io non ti capisco
ma riconosco
che questo è il bello
e che molto si perde
chi tutto comprende.

giovedì 9 dicembre 2010

Senza far rumore

Sono nato così,
Senza far rumore,
In silenzio, in fretta,
senza disturbare.
Sono anche cresciuto
Senza far rumore,
una fatica maturare
senza parlare,
in silenzio guardare
e ascoltare
per il solo timore
di dover disturbare.
Ho vissuto così
Senza far rumore
Gli altri eran solo
Schegge impazzite
Ubriachi di vita,
persone di sfondo
capitate per caso
e per caso sparite.
In silenzio ho parlato
E nessuno ascoltava
Pel mio antico timore
Di dover disturbare
Ho deciso io stesso
che andasse così.
Finale scontato
Ormai si preannuncia,
svanire in silenzio
nemmeno un saluto
nel nulla mi eclisso
e quindi sparisco
mi sciolgo col sole
e tolgo il disturbo
me ne vado via
come sono venuto:
senza far rumore.

Senza far rumore